Pubblicato da BubbleGun su febbraio 1, 2010
A tutt’oggi la caccia in Italia è permessa per cinque e dico cinque mesi l’anno, esattamente dall’inizio di Settembre alla fine di Gennaio. Il 28 Gennaio di quest’anno, al Senato è passata una legge che rende questi limiti flessibili e poco importa se solo per gli uccelli e per gli immigrati. I rischi sono innumerevoli, in Italia esistono specie di uccelli in via d’estinzione ed innumerevoli braccia da sfruttare, ed inoltre, oltre al grave danno che la caccia reca agli ambienti incontaminati (ormai sempre più limitati) ed ai suoi abitanti, il rischio sarebbe grave per i turisti che affollano i boschi d’estate e che intendono comprare roba buona roba bella a poco prezzo. Cosicchè mentre starete sorseggiando una bevanda o rilassandovi sotto il fresco di una pianta, potreste ritrovarvi pieni di pallini da cartuccia in un polpaccio, se vi va bene. Ma il bello deve ancora venire: il governo italiano sta ben pensando di estendere oltre i 5 mesi anche la caccia ad un altro animale da tavola: il membro dei “Centri sociali”. Questa specie in via d’estinzione si riproduce sempre in maniera più limitata e tende inoltre ad essere spesso etichettata come capro espiatorio di tutti i mali del mondo (in alternativa come sempre ci si rifugia sulle bestie africane). Da notare come sulla base di queste proposte il neo partito di centro-destra (PD) abbia deciso di candidare in Campania Vincenzo Eastwood De Luca date le sue immense capacità di cacciatore, pare infatti che, oltre agli innumerevoli trofei collezionati in questi anni da Sindaco, annoveri tra la collezione anche una testa del famoso immigrato OGONGA mohammed, e del famoso comunista avverso al nucleare SPARTACO Cellini detto o’scoppiatone, colto in fragrante mentre fumava l’erba dei giardini di Salerno.
Enzo Castaldi
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Pubblicato da BubbleGun su gennaio 28, 2010
Editoriale su Pensiero Scomodo di Gennaio
E fu così che ci lasciammo il famosissimo “Natale battipagliese” alle spalle: verrebbe da dire, per fortuna. L’amministrazione comunale in auge, con tanto di acclamazione popolare, ci porta il pluripremiato cantautore Povia e gli osannati Audio2 (pare che per questi ultimi si sia imposto il parroco in persona), che di certo non hanno nulla da invidiare ai derelitti e decrepiti De Andrè, Tenco e via dicendo. Ma non solo, in perfetta sintonia e coerenza con la situazione civica battipagliese, il cantautore filosofo dai lunghi capelli ha pensato bene di portar con sé alcuni dei suoi piccioni da allevamento e donarli all’amministrazione, la quale ha pensato a sua volta bene di ingabbiarli nelle catacombe del rudere di Piazza Madonnina insieme ai proficui ratti che tanto allietano la città. Fortunatamente gli amanti della Musica hanno disertato l’evento dello scorso 30 Dicembre; ma l’amministrazione c’è rimasta davvero male! Per vendetta ha cominciato a sradicare i pochi alberi rimasti nella nostra bella cittadina e a demolire a colpi di accetta quello installato di fronte al Comune, probabilmente per ricavarne nuovi mobili da offrire ai laboriosi ed affaccendati consiglieri ed assessori tutti. Nel frattempo dopo lunghi ed esasperanti anni di attesa, partono i lavori per l’adeguamento dello svincolo autostradale atto a ghettizzare i cittadini di Belvedere, i quali stanno ben pensando di organizzarsi in battaglie per l’indipendenza dal comune centrale e di costruirsi delle moderne funivie per attraversare finalmente senza autoveicoli il tratto che li separa dal centro cittadino. Ma il comune della nota città solidale e cattolica non demorde! In continua sintonia con il governo nazionale intitolerà il nuovo svincolo a Bettino Craxi con tanto di statua posta sopra un arco di trionfo, tanto per non distanziarsi troppo dalle iniziative delle grandi città della nostra bella Italia.
Enzo Castaldi
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Pubblicato da BubbleGun su dicembre 27, 2009
Sembra proprio che la malattia di inventarsi cartelli elettorali pur di racimolare qualche consenso abbia ormai contagiato anche i non comunisti. In nome del nuovo che avanza, del maschilismo, del legale, dell’anti clientelismo che una volta si chiamava meritocrazia, nasce dopo i fatti di Milano e soprattutto dopo l’impennata vertiginosa nelle vendite dei cotillon del Duomo di Milano (a proposito pare che abbia risollevato l’economia degli abusivi con grande felicità del sindaco Moratti), un nuovo partito che raccoglie le eredità colorite delle natiche di Moana Pozzi , quello dell’amore appunto. La corsa per bollarsi come promoter della nuova nascita post-natalizia è cominciata, hanno dato la loro adesione personalità del calibro di Berlusconi, il Papa, Giovanardi, Gasparri, Rutelli e D’Alema, quest’ultimo impaurito da Vendola e dalle sue tendenze omosessuali non ha esitato un solo istante, Topolino, Minnie, il dipietrista Revelli, Neri Parenti e i suoi continui regali natalizi da premio oscar, i pacchi di RaiUno tutti insieme all’unanimità (pare che il Dottore abbia minacciato il pacco ribelle del Veneto capitanato da un prete di colore, sempre via telefono ovvio), Barbara D’Urso e la Freccia rossa stanca dei continui reclami dei viaggiatori. Il tutto all’insegna del sano moderatismo, principio cardine del sindaco e degli assessori di Coccaglio fautori del “White Christmas”, ideato in nome della tradizione nazionale propria del PdL e della Lega, da sempre partiti nonviolenti , libertari, pro-precari e talmente innovatori che avrebbero pensato nelle riforme del 2010, di attuare un passaggio diretto al 2011 (pare ci sia stata una riunione straordinaria tra Berlusconi, Ghedini e il PD tutto non esente dal riformismo innovatore del partito dell’amore); esatto saltare un anno per evitare che si formi il partito di opposizione, quello dell’inferno a cui sinceramente, dato l’andazzo, andrei volentieri.
Enzo Castaldi
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Pubblicato da BubbleGun su dicembre 24, 2009
Da Pensiero Scomodo di Dicembre (Editoriale)
Com’era quella favola che spesso ci ripetevano in passato? Ah si: “A Natale siamo tutti più buoni”, beh mai come stavolta suona oltremodo bene. Probabilmente si sentiranno più buoni i soliti comunisti dopo la maestosa manifestazione del 5 Dicembre in quel di Roma, a cui noi tutti (Associazione e Rifondazione Comunista “A.Gramsci” di Battipaglia) abbiamo preso parte. Confesso le mie iniziali perplessità su un evento che ha avuto nel nostro Premier l’unico bersaglio (benché lecito); perché focalizzare ancor di più l’attenzione su di lui, perché renderlo ancor più vittima? Perché aggregarci ai dipietristi finti sinistroidi? C’erano e ci sono ahimè problemi ben più gravi, di cui tuttavia non intendo parlare in questa sede, ma ammetto che i miei dubbi si sono completamente placati alla vista di quel rosso che malgrado i tempi che corrono, continua ad infiammarmi. Mi è servito, mi ha reso consapevole che forse, la voglia di riemergere e di farci vedere è ancora ben viva in noi, ed ho capito che il senso della manifestazione per noi comunisti, è stato in primis combattere la campagna di demonizzazione e oscurantismo di cui siamo vittime! Quindi un augurio speciale e laico a voi Compagni e Compagne, rara è la vostra capacità di rigenerazione, degna in modo tale da lasciar sbigottiti. Probabilmente si sentirà più buono il nostro Premier, pronto anzi prontissimo a recarsi in carcere per perdonare il suo aggressore, quel tal Tartaglia, come il suo maestro Papa Giovanni Paolo II fece con Ali Agca tempo addietro. Probabilmente si sentirà più buono lo stesso Tartaglia, ma non Di Pietro, il quale stanco del suo primato di cerebroleso ha tentato di far spaccare la testa all’uomo più vicino a lui mentalmente, peccato che il killer selezionato abbia sbagliato mira. Probabilmente si sentiranno più buoni gli insegnanti, gli alunni e i genitori degli alunni della Scuola “Fiorentino” di Battipaglia dopo l’incontro con il novello Sindaco battipagliese ed il suo fido scudiero Sancio Panza. Probabilmente si sentirà più buono lo stesso Sindaco di Battipaglia, anzi più caldo, riparato dai nuovi assessori usati come coperta termica e riscaldato dalla legna ricavata dal taglio dei pini di Piazza Aldo Moro e del “Centro Sociale”. Auguri!
Enzo Castaldi
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Pubblicato da BubbleGun su novembre 22, 2009
Dalla rubrica “Soggiocando” su Pensiero Scomodo
Ci sono località che mai diventerebbero note se non fosse per gli scempi che vi si compiono e per i muri che si ergono. Probabilmente San Nicola Varco, sarebbe rimasta una semplice striscia di terra del comune di Eboli, nota solo ai residenti o vicini, oppure sarebbe diventata nota per un maestoso centro commerciale che vi sorgerà presumibilmente a breve; fatto stà che è saltata alla ribalta in queste settimane, per lo sgombero forzato delle centinaia di immigrati che vi sostavano; costoro si ritrovano ora a girovagare per la piana del sele o in chissà quale altra zona del mondo (molti di loro sono stati fermati dalle forze dell’ordine), senza una meta, cercando ancora una volta di prestare le braccia sempre più deboli, alla nostra agricoltura. Ecco, nel ventesimo anno dalla caduta del Muro di Berlino che secondo tanti ha segnato la svolta verso la libertà, sempre ed incessantemente nuovi muri si innalzano impetuosi: sono i muri della ghettizzazione e della mercificazione dell’altro, dell’invidia, della prepotenza e dell’anticultura, il muro dell’individualismo forzato e del qualunquismo, governa e governerà indisturbato per decine e decine di anni ancora grazie a noi tutti, lettori e non lettori. Merita un forte applauso il Sindaco di Sicignano degli Alburni, Alfonso Amato, il quale ha messo a disposizione dei migranti per qualche notte, un vecchio convento dei Padri salesiani, mentre non una parola di solidarietà (figuriamoci asilo) dai Sindaci democristiani di Battipaglia, di Pontecagnano, e della stessa Eboli, i quali dovrebbero rappresentare e a nostro modo ben rappresentano, l’opinione pubblica delle città nelle quali sono in carica. Una domanda, e se costoro avessero avuto diritto di voto? Probabilmente si sarebbero aperte le porte comunali. Altro grande muro che il capitale faceva fatica a costruire, lo sta preparando mattone per mattone il governo italiano negli acquedotti comunali, ma per questo vi rimando all’articolo di Gianluca Amoroso, ben sicuri che voi lottiate ogni giorno contro gli invisibili muri che si creano nel vostro immaginario.
Enzo Castaldi
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Pubblicato da BubbleGun su novembre 18, 2009
In un articolo di Pietro Spataro apparso stamane sull’Unità, si profetizza una probabile disfatta del “Berlusconismo” in tempi abbastanza brevi, ad opera dei membri interni del PdL. L’articolo suddivide ed ipotizza tre destre che si formerebbero sui binari delle personalità più o meno forti del centro-destra: una destra da combattimento intorno al capo dei capi, che punterebbe tutto sul movimentismo e sulla demonizzazione del comunismo e della magistratura, in cui elementi di spicco notevole sarebbero i berluscones Brunetta, Cicchitto, Alfano, Sacconi, Gasparri..e con due giornali o presunti tali a disposizione, tale “Libero” e tale “Il Giornale”. Un’altra destra sarebbe quella statalista(nordista), burocratica e stalinista (soprattutto nell’epurazione degli avversari) che avrebbe in Giulio Tremonti il suo pioniere, e i leghisti fidi cavalieri. Una terza destra sarebbe quella liberale, attivista, istituzionale e conservatrice, legata a Gianfranco Fini ed alla maggior parte degli ex An. Ragionando sulle suddivisioni generali delle destre, che rispecchiano poi l’andamento storico (monarchica, fascista, liberalconservatrice), ciò che si evince è la discesa in campo di una quarta ipotetica destra: quella anti-movimentista, moderata, anti-sindacalista, americanista e cattolica, che si incarna perfettamente nel Partito Democratico e nell’Udc di Casini, tendendo radicalmente a mirare alla sconfitta e scomparsa della sinistra. In contrapposizione, il Ministro Gelmini, ha dichiarato che i 150.000 studenti scesi in piazza ieri per protestare contro la sua maestosa riforma, sarebbero solo “facinorosi da centri sociali”, esatto, 150.000 studenti dei centri sociali; ma non li avevano chiusi tutti?
Enzo Castaldi
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Pubblicato da BubbleGun su novembre 15, 2009
La fretta: costante sensazione che ti porta ad uno stile di vita che rasenta un maratoneta record dell’ora che neanche Usain Bolt riuscirebbe ad acchiappare. Essa è recidiva e costante nella vita quotidiana di milioni e milioni di persone: “Ciao, scusami, devo scappare, ho la macchina in doppia fila” oppure: “ Ci sentiamo dopo, ora devo correre a lavoro altrimenti mi bollano comunista”. Fannullone. A pensarci bene, il Ministro topo Brunetta, da sempre attento alle richieste ed agli stati d’animo predominanti della popolazione, ha raccolto questi input come nessun altro fin d’ora! Il ddl anti-fannulloni è a tempo stesso un ddl anti-parassitismo e fiacchismo, ed incita i sempre più numerosi lavoratori italiani a dare il meglio di sé per accrescere la sua lievitazione (a buon rendere), e gonfiargli il petto d’orgoglio, altro che silicone alle gambe. Anche il governo italiano ha evidentemente raccolto gli input degli italiani, estendendoli, guarda caso, alla modifica di processi che altrimenti rischierebbero di diventare conservatori e decrepiti; da lì il nome al “Processo Breve”, o lodo Alfano bis, o “Processo fretta” che tra le altre cose prevede che la prescrizione scatti dopo due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero per i processi in corso in primo grado e per reati «inferiori nel massimo ai dieci anni di reclusione». Morale della favola, oltre ovviamente a tutelare se stesso per non incappare nella svogliatezza, il Premier e con egli il governo di maggioranza, darebbe un giusto premio a quei poveri e penosi sfigati che rispondono al nome di Callisto Tanzi, Luciano Moggi, Antonio Bassolino, i quali verrebbero subito santificati ed eletti in Parlamento, con il beneplacito delle centinaia di persone comuni che hanno pagato e continuano a pagare per causa loro.
Enzo Castaldi
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Pubblicato da BubbleGun su novembre 12, 2009
Ci sono località che mai diventerebbero note se non fosse per gli scempi che vi si compiono. E’accaduto con CastelVolturno in passato ed oggi con San Nicola Varco, piccola località del Comune di Eboli (SA). In mattinata di ieri 11 Novembre, mille marocchini sono stati sgomberati dalle forze dell’ordine (polizia, esercito e vigili del fuoco), dal ghetto dove da anni erano costretti a vivere. Tuttavia, il luogo, seppur nel degrado più assoluto, fungeva da fissa dimora per gli immigrati (i più, con regolare permesso di soggiorno) braccianti, impiegati nell’agricoltura dell’area. Trattati come moderni schiavi, espatriati dal Nord Africa per far fronte alla raccolta dei prodotti agricoli nostrani, che altrimenti marcirebbero nelle campagne; questi lavoratori costretti allo schiavismo, si ritroveranno da ieri mattina, a girovagare per strada. Malgrado il provvedimento predisposto dalla magistratura, per motivi di igiene e sicurezza pubblica (pare che la zona sia destinata alla costruzione di un grande centro commerciale) agli immigrati non è stato concesso nessun altro luogo dove poter alloggiare (a parte qualche piccolo gruppo, ospitato a Sicignano degli Alburni, su concessione del Sindaco della cittadina). E’ questo l’ennesimo episodio di inciviltà mascherata da giustizia sociale, con questo comportamento non si fa altro che scatenare una guerra tra poveri e questa soluzione amplifica il dramma umano di San Nicola Varco. Tuttavia sorge una domanda: se questi sfrattati e sfruttati avessero avuto diritto di voto, (perché quelli umani sono già stati calpestati) avrebbero ricevuto lo stesso trattamento?
Enzo Castaldi
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Pubblicato da BubbleGun su novembre 8, 2009
Tempi duri per i lavavetri di Raitre, dopo la delibera del Sindaco Alemanno, è dovuto intervenire il Cardinale vicario per la diocesi di Roma Agostino Vallini a difendere la categoria, rivendicando per i militi ignoti di sinistra la ricerca “di una vita più dignitosa” con qualsivoglia mezzo, cosicchè dopo lo sfratto dalle panchine e dai semafori, il direttore Paolo Ruffini si vede costretto ad aderire alla campagna: “ siamo tutti Napoleone, mentre al contrario gli altri pensano che siamo psicopatici” indetta cordialmente dal ministro Brunetta in quel di Salerno. Tutto ciò non è evidentemente bastato, la Rete, da tempo in mano ai comunisti lavavetri immigrati clandestini come Fazio e Dandini, entro il 2011 sarà regionalizzata, diventerà così una sorta di rete federalista, smontata dei personaggi brigatisti più facinorosi e con un paio di prime serate tra cui L’Antipatico, condotto da Maurizio Belpietro ; Non siamo in crisi se lasciamo il crocifisso nelle aule, condotto da MariaStella Gelmini con la partecipazione straordinaria di Pier Luigi Bersani; Parla con Vespa, condotto da Bruno Vespa con inviato speciale pedinatore Paperino travestito da giornale di opposizione, e, ciliegina sulla torta, Spara ad orario trasmissione globalizzata con Schifani che spara sui lavoratori precari in differita.
Enzo Castaldi
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Pubblicato da BubbleGun su novembre 6, 2009
Passata l’epoca della moda delle risorse pubbliche, è ormai palese che viviamo nell’epoca del privato. Tuttavia, malgrado le continue decantazioni della flessibilità, delle privatizzazioni, l’unica cosa che da privata diventa pubblica è la vita personale. Cosicchè dalle vite deprivatizzate del Premier e del Presidente della Regione Lazio, ( a proposito non che Marrazzo mi sia particolarmente simpatico, ma, qualcuno potrebbe spiegarmi perché chi và con i trans deve dimettersi e chi va con le prostitute no? Mi pare ci sia una sorta di disparità di trattamento, e che non si provino a trascendentalizzare le virtù fisiche del maschio italiano..) si è passati alla privatizzazione completa di ciò che è considerato “Altro” come l’immigrato sfruttato e sottopagato e poi mandato via a calci nel sedere, ed ancora, il privato comprende ormai anche ciò che dovrebbe essere di proprietà comune: l’acqua. Con il decreto Ronchi tramutato in legge qualche giorno fa, le società private sono lì pronte ad insediarsi negli acquedotti comunali, facendo diventare un business anche uno dei diritti essenziali della vita, il frutto di tutto ciò sarà come sempre una sana e genuina competizione e siamo pronti a scommettere su chi pagherà le conseguenze.
Enzo Castaldi
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